QuestGenre Vedi le 9 schede
Fotogramma di Lost in Play: due fratelli in barca a vela davanti a un'isola-pesce al tramonto

Redazione indipendente · Bologna

Avventure punta e clicca arrivate fino ai titoli di coda.

Qui si parla di una cosa sola: quest, avventure grafiche e rompicapo da esplorare. Nove titoli gratuiti da scaricare su Google Play, installati e giocati prima di scrivere una riga. Nessuna classifica automatica, nessun punteggio in vendita.

  • 9 schede, nessuna scritta a comando
  • Dati verificati su Google Play IT
  • Ultimo controllo: 24 luglio 2026
Lost in Play: un picnic in un prato con una rana gigante, un goblin e la sorella protagonista

Lost in Play

Snapbreak · avventura animata

4,7

Scelto per luglio: oltre trenta rompicapo, zero dialoghi scritti. Si capisce tutto guardando, e questo lo rende il titolo più facile da passare a chi non gioca mai.

Gioco del mese — luglio 2026

Icona di Lost in Play

Lost in Play

Un cartone animato in cui si può frugare dentro ogni cespuglio, finché il cespuglio non risponde.

Sviluppatore
Snapbreak
Valutazione Play
4,7 · 27,4K recensioni
Download
5 Mln+
Ultimo aggiornamento
22 ottobre 2025

Si comincia in una cameretta, un mattino qualunque. Una bambina scende dal letto, sveglia il fratello, e dieci minuti dopo state entrambi trattando con una banda di goblin per riavere indietro un aquilone. Lost in Play non spiega mai quando la giornata normale è finita e l'immaginazione ha preso il posto di guida: è esattamente il suo trucco.

Meccanicamente è punta e clicca classico — si tocca ciò che sporge, si raccoglie ciò che si stacca, si prova la combinazione sbagliata due volte prima di capire. La differenza sta nel fatto che il gioco non contiene una sola riga di dialogo. I personaggi si esprimono con fumetti disegnati, versi e gesti, quindi funziona identico in italiano, in coreano o senza saper leggere.

Cosa si fa, in concreto

Gli sviluppatori dichiarano oltre trenta rompicapo e minigiochi, e nella pratica quasi nessuno si ripete. In un capitolo si gioca a carte con i goblin; in un altro si serve il tè a un rospo di famiglia reale rispettando l'ordine giusto; più avanti si raccolgono i pezzi di una macchina volante e si insegna a una pecora a staccarsi da terra. Un paio di sequenze sono piccole gare a tempo, ma non c'è modo di perdere davvero: si riprova e basta.

La difficoltà è tarata verso il basso, e va detto chiaramente. Chi arriva da The Room o da Machinika troverà pochi muri; qui il piacere è nella scoperta e nel disegno, non nella frustrazione. Se cercate un'avventura che vi tenga fermi mezz'ora su un enigma, il posto giusto è più giù nel catalogo.

Il nodo del prezzo

Il download è gratuito e non compare nessuna pubblicità. La versione completa si sblocca con un acquisto singolo di 7,49 € tramite Google Play: nessun abbonamento, nessuna valuta di gioco, nessuna seconda richiesta. Lo scriviamo qui in alto perché è l'informazione che la gente cerca per prima, e di solito sta in fondo.

«È l'unico gioco di questa lista che ho lasciato in mano a un bambino di sette anni senza dover stare accanto a spiegare.» Marta Ferraro, redazione QuestGenre
Apri Lost in Play su Google Play Link esterno · scheda ufficiale dello sviluppatore

Come lavoriamo

Quattro regole che ci siamo dati nel 2023 e non abbiamo ancora cambiato

Prima si installa, poi si scrive

Nessuna scheda nasce da un comunicato stampa o da un video altrui. Ogni gioco viene scaricato dallo store italiano e giocato almeno fino al terzo capitolo su un telefono vero.

I punteggi non sono in vendita

Uno sviluppatore può pagare per comparire, mai per essere giudicato meglio. Se un titolo promosso ha un difetto evidente, il difetto resta scritto nella scheda.

Il prezzo reale sta in alto

«Gratis» sullo store spesso significa «gratis fino al secondo capitolo». Indichiamo la cifra dello sblocco e la presenza di annunci accanto al titolo, non in nota.

Le schede si correggono

I giochi cambiano: cambiano prezzi, valutazioni, a volte spariscono. Rivediamo tutte e nove le schede il mese e segnaliamo la data dell'ultimo controllo.

Trasparenza

Il sito è gratuito. Ecco chi paga il conto

QuestGenre non ha abbonamenti, non chiede registrazioni e non vende dati a nessuno. Vive di pubblicità, e preferiamo dirlo qui invece di lasciarlo intuire.

1

Promozione di giochi. Uno sviluppatore può pagare perché la sua avventura compaia nel catalogo o riceva una scheda dedicata. Quando succede, la scheda porta l'indicazione «promosso» accanto al titolo.

2

Link verso Google Play. Alcuni collegamenti allo store possono generare un compenso quando qualcuno installa il gioco. Il gioco resta gratuito da scaricare e a voi non costa nulla in più.

3

Quello che non facciamo. Non alziamo un voto perché qualcuno ha pagato, non togliamo critiche su richiesta e non pubblichiamo testi scritti dagli sviluppatori spacciandoli per nostri.

Schermata di The Tiny Bang Story: un paesaggio steampunk disegnato a mano con una casa rotonda, un trenino e una bottiglia gigante
Una scena di The Tiny Bang Story, uno dei giochi in catalogo. Le immagini del sito sono fotogrammi presi dalle schede pubbliche di Google Play e restano dei rispettivi autori.

Numeri della redazione

Quattro cifre che potete controllare da soli

9

schede pubblicate

Tutte visibili in questa pagina. Non teniamo un archivio nascosto per gonfiare il conteggio.

7 / 9

giochi portati alla fine

Di Tricky Doors abbiamo chiuso sei episodi, di Mekorama trenta diorami su cinquanta. Gli altri sette sono completi.

0

voti modificati su richiesta

Da ottobre 2023 a oggi. Due richieste sono arrivate; entrambe sono state rifiutate per iscritto.

24.07.2026

ultimo controllo su Google Play

Prezzi, valutazioni e disponibilità riverificati sullo store italiano in quella data.

Non troverete qui contatori di visitatori né «scelto da migliaia di utenti»: sono numeri che nessun lettore può verificare, quindi non li scriviamo.

Opinioni

Tre lettori che ci hanno scritto

Messaggi ricevuti alla casella della redazione, pubblicati con il consenso di chi li ha mandati e accorciati dove serviva.

5,0

«Cercavo qualcosa per i quaranta minuti di treno Bologna–Rimini e mi ero stancata dei giochi che ogni due schermate chiedono di guardare un video. La riga sugli annunci accanto a ogni titolo mi ha fatto risparmiare tre installazioni inutili. Ho scelto Machinika e ci ho messo due settimane di pendolarismo.»

Giulia Manzoni

Bibliotecaria, Rimini

4,0

«Mi piace che scriviate anche quando un gioco è facile. Ho comprato Lost in Play per mia figlia dopo aver letto che non ci sono testi, e in effetti se l'è cavata da sola. Quattro stelle e non cinque perché nove schede sono davvero poche: aspetto le prossime.»

Davide Corsi

Perito elettronico, Modena

5,0

«Segnalai a novembre che il prezzo di sblocco di una scheda era cambiato di un euro. Mi hanno risposto in due giorni e hanno corretto la pagina lo stesso pomeriggio, citando la data. Per un sito che non mi chiede nulla, è più di quanto mi aspettassi.»

Sara Ricciardi

Insegnante di sostegno, Ferrara

Come iniziare

Dalla scheda al gioco in quattro passaggi

  1. Decidete quanto tempo avete

    Venti minuti in pausa? Lost in Play o Mekorama. Una serata intera? Machinika: Museum o Forgotton Anne. La durata indicativa sta in ogni scheda.

  2. Controllate la riga dei costi

    Sotto ogni titolo trovate due informazioni: se ci sono annunci e quanto costa lo sblocco completo. Se entrambe vi vanno bene, proseguite.

  3. Aprite il link a Google Play

    Il bottone porta alla scheda ufficiale dello sviluppatore, in una nuova finestra. L'installazione avviene su Google Play, non qui: noi non distribuiamo file.

  4. Scriveteci se qualcosa non torna

    Prezzo diverso, gioco sparito, scheda sbagliata: un messaggio alla redazione e la pagina viene corretta con la nuova data di controllo.

Domande frequenti

Domande che ci arrivano davvero, comprese quelle scomode

Sì, per intero. Non c'è un abbonamento, non c'è un'area riservata e non serve creare un account per leggere le schede. L'unico dato che vi chiediamo è l'e-mail, e solo se volete gli avvisi sulle nuove schede.

Con la pubblicità, in due forme. Uno sviluppatore può pagare perché il suo gioco venga promosso sul sito: in quel caso la scheda porta l'indicazione «promosso». In più, alcuni link verso Google Play possono generare un compenso quando qualcuno installa il gioco.

Quello che la pubblicità non compra è il giudizio: i voti e le critiche restano come li scriviamo noi. Il dettaglio completo sta nella sezione Trasparenza e nelle condizioni d'uso.

Perché nelle avventure punta e clicca è il modello più diffuso: si scarica e si gioca il primo atto senza pagare, poi lo studio chiede una cifra unica per il resto. È una demo lunga, non un tranello, ma capiamo che scritto «gratis» sullo store faccia storcere il naso.

Per questo mettiamo la cifra dello sblocco accanto al titolo invece che in fondo. Su nove titoli, tutti sono scaricabili senza pagare e tutti hanno una forma di acquisto interno: nessuna eccezione, e non vogliamo far credere il contrario.

No: sette su nove. Tricky Doors si aggiorna con episodi nuovi e ne abbiamo chiusi sei; di Mekorama abbiamo risolto trenta diorami su cinquanta. Sono i due casi in cui il gioco continua a crescere e «finito» significa poco.

Preferiamo scriverlo che far finta. Se un giorno leggerete una scheda basata su venti minuti di prova, ci sarà scritto anche quello.

Perché siamo in due e giochiamo la sera. Nove schede sono quelle che riusciamo a tenere aggiornate sul serio; un catalogo da duecento titoli lo si riempie copiando, e si vede subito.

Il genere unico è una scelta: avventure punta e clicca, quest e rompicapo da esplorare. Chi cerca altro troverà siti migliori di questo.

Sì a entrambe, allo stesso indirizzo della redazione che trovate in fondo alla pagina. Rispondiamo in genere entro tre giorni lavorativi; d'estate può volerci qualche giorno in più.

Le proposte degli sviluppatori sono benvenute, ma vale la regola della sezione Trasparenza: proporre non garantisce una scheda, e una scheda pagata resta comunque giudicata da noi.